Durante le sedute di musicoterapia, Andrea Masotti ha portato i “suoi” ragazzi a costruire una favola, che sarebbe poi stata letta e musicata con le note che tutti insieme avevano scovato. Pubblichiamo il testo della favola, e n esempio di produzione di un possibile prodotto finale. Buon divertimento!.
LA FAVOLA
C’era un paesino che si chiamava Due Ponti, vicino al Bosco delle Fate. Questo paesino, per Sortilegio, un po’ si vedeva e un po’ no, come un fantasma. In quel paesino c’erano tante casette in riva al mare; in una di queste vivevano Andrea, Francesca, Luca e Marisa. Avevano degli amici: Giuseppina, Danilo, Alessandro, che un po’ c’era e un po’ no, come il paesino. Andrea, a volte, non voleva uscire e tirava a non fare i lavori di casa; Marisa, a volte, prendeva le cose per il verso sbagliato; Luca, a volte, faceva le cose per finta e sentiva la radiolina, Francesca, a volte, pensava che gli altri tre, le parlassero dietro. Ma tutti e quattro aiutavano la tata Odette a far da mangiare, a stendere, a fare i letti, a lavare i piatti, e, talvolta, a pulire il giardino. Un sabato decidono di andare tutti al cinema a vedere un cartone animato divertente. Prendono così l’autobus e vanno in piazza de Ferrari. Ma quando arrivano, trovano la piazza bloccata dal traffico; manifestanti, carabinieri, polizia, tutti arrabbiati. A un certo punto urla, grida, Manganelli e lacrimogeni; come oggi nella guerra.
Panico.
Francesca, Marisa e Giuseppina cercano riparo in un portone.
Ma noooo ….
Entrano nel portone della Regione! Le guardie le bloccano, chiedono i documenti, e chiamano rinforzi. Andrea scappa giù da via Venti. Per fortuna Luca conosce bene la zona, lo rincorre, e si chiudono nel palazzo di sua sorella. Danilo e Alessandro, come al solito, parlano tra loro e non si accorgono di quello che gli succede intorno. Arriva il 18, e loro sempre a parlare. Una brusca frenata, i passeggeri cadono, l’autista arrabbiato scende dal mezzo e urla di tutto a Danilo e Alessandro. Un disastro!
Altro che cinema. Come ne usciranno? Chi li aiuterà?
Da via Roma scende qualcosa veloce come la luce; è una biga con due cavalli bianchi, guidata da un’amazzone. Ma chi è? Ora si vede meglio. Sì, sì, è proprio la tata Odette! Sta volando verso la piazza. Arriva e sfodera il suo cucchiaio magico, quello che, per versare la pasta, ci vuole un secolo. In piedi, sulla biga volante, recita la formula magica: BIM BUM BAM ETTEDO, BIM BUM BAM ETTEDO, BIM BUM BAM ETTEDO! Improvvisamente, in piazza, i manifestanti, i Carabinieri e la Polizia, fanno la pace, e tutti insieme si vanno a prendere un caffè con la brioche. Odette va in Regione e, BIM BUM BAM ETTEDO, Francesca, Marisa e Giuseppina sono in salvo sulla biga. Poi, tutte insieme, tornano in piazza e BIM BUM BAM ETTEDO, quei due distratti di Alessandro e Danilo salgono sulla biga, muti come pesci. Quindi, giù da via Venti e sul tetto della casa della sorella di Luca, e, BIM BUM BAM ETTEDO, anche Andrea e Luca sono in salvo sulla biga! Finalmente di nuovo tutti insieme! Per festeggiare, decidono di volare sulla biga con Odette al paesino di Due Ponti, a mangiarsi un bel gelato al cioccolato, alla frutta, alla panna, al tiramisù, alla crema, alla nocciola e al pistacchio! E via, veloce come il vento, volano sopra il bosco delle fate, e arrivano al paesino di Due Ponti. Ma il paesino non c’è! Il Sortilegio l’ha fatto di nuovo sparire. Giuseppina, Alessandro e Danilo possono tornare a casa loro, ma gli altri quattro come faranno senza la casetta in riva al mare? Alessandro li invita a casa sua, ma Odette ha un’idea migliore: BIM BUM BAM ETTEDO, BIM BUM BAM ETTEDO, BIM BUM BAM ETTEDO. La sua formula magica scaccia il Sortilegio; il paesino di Due Ponti ricompare, e vanno tutti a mangiare un bel gelato.
E vissero felici e contenti.
Ecco un esempio di quello che i partecipanti al laboratorio di musicoterapia si sono pensati per “pubblicare” la loro favola. Con l’aiuto di di Andrea Masotti al mixer e la voce di una brava interprete, al microfono hanno realizzato questo:
